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3
Mar

Chevrolet Impala (1967) – 1:24 – Jada Toys

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Il secondo modello della ritrovata serie “Showroom Floor” di Jada Toys che andiamo a vedere più da vicino è la “Chevrolet Impala” del 1967. Anche questo è un modello riproposto a distanza di alcuni anni.




Come la “Chevrolet Bel Air” del 1953 è una versione “semplice”, diversa dalle classiche riproduzioni custom alle quali ci ha abituato questo produttore.




Modello massiccio e ben realizzato rispecchia a pieno gli standard “Jada Toys”, unica differenza è la mancanza dell’apertura del vano bagagli.







28
Feb

BMW R1200 GS – 1:9 – Rastar

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Anche se la maggior parte delle riproduzioni di moto spaziano tra le scala 1:12 e 1:18, da non molto è  possibile acquistare un modello in scala 1:9, la BMW R1200 GS Adventure.




Primo, e per ora unico modello di moto realizzato da “Rastar”, ha un’ottima presenza grazie alla bella confezione ed alle sue generose dimensioni.

Andiamo ora a studiarla nel dettaglio.

Appena tolto dalla scatola risulta subito evidente la buona qualità della realizzazione.




La cura per i dettagli si nota da subito osservando la strumentazione e la barra orizzontale del manubrio con la fascia in gomma rossa che riporta la scritta BMW posizionata dalla parte del tachimetro.

Il frontale risulta ben fatto, anche se gli indicatori di direzione sono solo dipinti e non in plastica trasparente come invece è possibile trovare in alcune riproduzioni in scala minore.



Lo stesso discorso vale per la parte posteriore dove sono molto belli Il maniglione ed il gruppo ottico.

Andiamo ad osservare i dettagli del motore di questa BMW,




perfetta la riproduzione del possente motore da 1170cc con tanto di scritta “BMW” in rilievo.

La carena, che oltre al logo presenta anche le scritte “GS” e “R1200”, è veramente ben realizzata.

Ottimi anche i dettagli dei freni a disco anteriore  e posteriore,





nella realtà, doppio disco da 305mm anteriormente e disco da 265mm posteriormente.

In conclusione non posso che affermare che si tratta di un’ottima riproduzione, unica nel suo genere, ad un costo molto interessante. Speriamo non resti un caso isolato e che “Rastar” ci delizi presto con un altro bel “modellone” 😉

17
Feb

Nissan GT-R (2017) – 1:24 – Burago

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Da Sempre la sigla GT-R per Nissan è sinonimo di sportività, fin dagli anni ’70 utilizzata sulle vetture più “grintose” di questa casa automobilistica.




In scala 1:24 le riproduzioni riguardano principalmente la versione del 2009, realizzate da Maisto, Motormax, New Ray e diversi altri produttori meno conosciuti.

Burago ha realizzato da poco la versione del 2017.



Uniche eccezioni la Nissan Skyline GT-R del 1970, presente nella collezione “Japanese Famous Cars”, e alcune versioni “custom” di Jada Toys.












16
Feb

MOBIL freight truck – 1:24

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Tra i tre modelli in scala dedicati alla “MOBIL”, quello di maggior successo, forse grazie ai diversi accessori di cui e composto, e il Camion adibito al trasporto di prodotti della stesa compagnia.







Molto particolare e con accessori quali “carrellino” e “pedane”, nonostante sia realizzato i plastica risulta molto gradevole e realistico.








1
Feb

Volkswagen Type 2 – 1:24 – Motormax

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Dopo il primo gruppo di varianti presentate nel mese di aprile 2017 e dopo l’annuncio di un secondo gruppo di varianti di cui vi ho raccontato nel mese di luglio dello stesso anno, finalmente posso presentarvi nel dettaglio le ultime versioni del mitico “Volkswagen T2” realizzate da Motormax.




Tra loro spicca la versione Ambulanza, che in scala 1:24 sembra proprio essere una gradita novità.





Bella anche la versione “Figli dei Fiori”, proposta anche da Maisto ed MZ, in una colorazione decisamente allegra.




Terza versione in evidenza per dettagli è quella “Vigili del Fuoco”,





la versione con Windsurf,





le due versioni “Hot Rod”, caratterizzate semplicemente da decals,





E per finire la versione “Eight Ball”, sicuramente originale ma decisamente “semplice”.





26
Gen

Buick Riviera Gran Sport (1965) – 1:27 – Welly

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In questo post approfondiamo la conoscenza di una delle novità Welly in scala 1:24 annunciate a giugno del 2017, la “Buick Riviera Gran Sport” del 1965.


Prima delle cinque generazioni di questa classica “Americana” al momento è stata realizzata in due colorazioni, oro e rosso.

La prima generazione della Riviera nacque nel 1963 da uno sforzo congiunto tra il GM Design Staff, il Buick Research and Development e il Marketing Group. Tra gli optional offerti si enumeravano la trasmissione automatica, il servosterzo , il condizionatore d’aria, lo sbrinatore, un nuovo tipo di console centrale, dei tergicristalli a due velocità, dei sedili avvolgenti in tessuto o pelle e la moquette interna, caratteristiche che le valsero elogi da giornalisti del campo automobilistico e da molti scrittori.














Tutte le generazioni della Buick Riviera:

16
Gen

Mercedes-Benz 280 SE – 1:18 – Maisto

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Fin dal dopoguerra Mercedes ha saputo creare grandi vetture di prestigio, famose in tutto il mondo e facilmente identificabili grazie alla stella a tre punte sul cofano motore.




In precedenti post ho avuto il piacere di presentare diverse grandi icone di questo famosissimo brand tra le quali ricordiamo la “Mercedes-Benz 190 SL (1955)”, la “Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé” e la più recente “Mercedes-Benz SLS AMG”.
Oggi parlerò di un’altra vettura che ha stupito gli appassionati di quel epoca e non solo, ovvero la Mercedes-Benz 280 SE Cabrio.




Riprodotta da Maisto in scala 1:18 è molto ben curata sia nell’estetica, con le quattro aperture, sia nei più piccoli dettagli.


Nella realtà gli interni erano più lussuosi di quelli di molte berline dell’epoca, prevedevano il pavimento rivestito in moquette; la selleria poteva essere richiesta in pelle ed in ogni caso era abbinata ai pannelli delle porte. Il posto guida era più sportivo, come si poteva notare dalla leva del cambio, passata dal volante al pavimento, per una guida più entusiasmante.





Motoristicamente era dotata dello stesso 2.2 litri ad iniezione della 220SEb.
Maisto ha saputo riprodurre il vano motore in ogni singolo dettaglio, così come il vano bagagli provvisto di una perfetta ruota di scorta.



Non servono tante parole per descrivere la bellezza di questa riproduzione, nel guardarla si ha la sensazione di possedere un auto vera.




Molto ben curata la calandra e i gruppi ottici anteriori,


cosi come le cromature e i gruppi ottici posteriori.



Praticamente un modello che non può assolutamente mancare in una collezione tematica Mercedes-Benz.

12
Gen

Kawasaki Ninja ZX-3R – 1:12 – Joy City

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Salve a tutti, oggi parleremo della Kawasaki Ninja ZX-3R, la sorella più piccola della famiglia “ZX” composta dalla ZX-6R, ZX-10R e ZX-12R.
Questo è uno dei pochi modelli Joy City realizzata in cinque diverse colorazioni.




Quella con la quale approfondiremo la conoscenza e di color verde.

Come sempre iniziamo dal cruscotto.




Come possiamo notare dalla foto, abbiamo una ottima riproduzione della strumentazione e di tutta la carena, volendo essere pignoli, alcuni strumenti presenti sul manubrio dovrebbero essere colorati di rosso e giallo.

Il frontale è molto bello e dettagliato, bella la scritta sul cupolino, come anche la realizzazione degli specchietti.



In questa come i molte altre riproduzioni Joy City possiamo notare che il gruppo ottico anteriore e gli indicatori di direzione presenti nella carena sono in plastica trasparente.

Come possiamo osservare dalla foto, anche il gruppo ottico posteriore è di plastica trasparente e non semplicemente dipinto, unici elementi dipinti sono il catarifrangente sopra la targa e le frecce posteriori. Ottima riproduzione del sellino e degli inserti in nero ai lati del codone.




Molto gradevoli le scritte presenti sulla carena in alto e nella parte bassa.




Il motore, nella realtà un 2 cilindri in linea da 296 cm3, nel modello presenta buoni dettagli.


Proseguendo con il dettaglio della trasmissione possiamo notare la buona realizzazione delle pedane, conducente e passeggiero, il dettaglio della catena ed una ”chicca”, ovvero la striscia rossa sul bordo dei cerchi.




Concludo con il dettaglio del terminale di scarico, ben riprodotto.


Ancora una volta un ottimo prodotto in scala 1:12, un ottimo modello da prendere assolutamente.

3
Gen

Fiat 126 Cabrio

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Il terzo post dedicato a tutti coloro che si dilettano nella realizzazione di elaborazioni di modelli in scala è l’ennesimo esempio di creatività, capacità artigianali e fantasia di un appassionano.

Partendo dal modello Welly della mitica 126 è stata realizzata la versione cabrio.




Il prodotto finale, di sicuro effetto, è ricco di particolari ben fatti e curati con attenzione.




 Impossibile non congratularsi con chi ha dedicando il suo tempo e le sue doti al fine di deliziare tutti con un esclusivo modello in scala 1:24.









28
Dic

Tucker Torpedo (1947) – 1:18 – Lucky Diecast

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Subito dopo la Seconda guerra mondiale l’imprenditore Preston Tucker vide l’opportunità di entrare nel mercato dell’automobile. Il governo degli Stati Uniti stava svendendo all’asta fabbriche dismesse della produzione bellica e Tucker rilevò lo stabilimento che era servito alla produzione di motori per le “fortezze volanti”, fondando così la Tucker Corporation.

Lucky Diecast, e prima di lei Yat Ming, ricorda questo evento realizzando in scala 1:18 la riproduzione dell’unica vettura prodotta da “Tucker Preston”, la Tucker Torpedo, davvero ben curata nell’estetica dove si apprezzano subito le sei aperture del modello tra le quali spicca l’apertura della porta posteriore controvento, un segno di innovazione nel dopoguerra.

Di grande effetto i dettagli che riproducono il volante tipico degli anni ’50 e la strumentazione,





anche il vano bagagli, posto anteriormente, da il meglio di se con la stupenda rappresentazione di un set di valigie e della ruota di scorta.

Una buona riproduzione del motore la rendono estremamente reale osservando i dettagli che lo compongono. Nella realtà inizialmente la Torpedo fu equipaggiata con un motore da 9650 cm³ che non funzionava a dovere, per cui si optò di sostituirlo con motori di produzione “Franklin Engine Company” originariamente destinati agli elicotteri e raffreddati ad aria, debitamente modificati dagli ingegneri della Tucker con il raffreddamento ad acqua. Questo sei cilindri boxer in lega leggera aveva una cilindrata di 5500 cm³ per una potenza di 166 CV.




Il designer Alexander Sarantos Tremulis, noto fino dagli anni trenta per aver contribuito alla realizzazione di celebri modelli Auburn, Cord e Duesenberg, fu ingaggiato il 24 dicembre 1946 e completò i disegni dell’avveniristica carrozzeria in soli sei giorni. Il 31 dicembre 1946, Tucker approvò il progetto, chiamando la vettura “Torpedo”.Dopo una grande campagna pubblicitaria il primo prototipo venne presentato il 19 giugno 1947.





Davvero molto bella e ben curata questa produzione è ricca di dettagli cromati e finiture di tutto rispetto.




La vettura venne prodotta in soli 51 esemplari, la produzione cessò per motivi politici e legali; delle 51 vetture completate 47 sono sopravvissute, compreso il primo prototipo detto “Tin Goose”, conservato allo Swigart Antique Auto Museum in Pennsylvania, che è la vettura “numero zero”, le altre hanno una numerazione di serie da  1001 a 1051. La valutazione di queste rare automobili è in costante crescita: la vettura con il numero di serie 1043 venduta in un’asta in Arizona nel 2004 per 495.000 dollari è stata poi acquistata nel 2005 per una collezione privata alla cifra di 750.000 dollari.



Una vettura rivalutata nel tempo nonostante il suo scarso successo iniziale che Lucky Diecast  permette di possedere a tutti i collezionisti ed appassionati per una cifra decisamente modica.