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24
Mag

Chevrolet Camaro SS (2017) – Greenlight – 1:24 – Barrett-Jackson

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Da sempre Greenlight si è contraddistinto per due fondamentali caratteristiche, l’ottima qualità dei propri modelli ed il forte legame al brand “Chevrolet”.

La maggior parte della propria produzione in 1:24 è rimasta legata per anni al marchio, infatti tra i più bei modelli ricordiamo la Camaro Z28 del 1969 e la Corvette Convertible del 1996

passando per la Corvette Z06 del 2009 e la Camaro SS del 2011,

per finire con la più recente Camaro SS Convertible del 2013.

Nel 2011 propose anche un modello fuori dagli schemi, La Ford Taurus SHO, da allora, per molto tempo, poco o niente è stato realizzato in scala 1/24.




A distanza di circa 4 anni, quando ormai si era portati a pensare ad un abbandono della riproduzioni in 1:24, Greenlight ha ritrovato vitalità proponendo diversi modelli nella “Hollywood Series” ed alcune riproduzioni di Caravan.




Ultimissima proposta è stata la riproduzione della Chevrolet Camaro SS (2017) versione 50° anniversario, più precisamente della prima auto prodotta da Chevrolet che è stata venduta all’asta per 150.000$ da Barrett-Jackson (www.barrett-jackson.com), azienda specializzata in aste di automobili classiche ed antiche.









19
Mag

Suzuki 1300 R Hayabusa – 1:12 – Joy City

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In questo post andiamo a descrivere uno tra i modelli più belli prodotti da JoyCity/Automaxx. Si tratta della Suzuki 1300 R Hayabusa.

Hayabusa è la parola giapponese che sta ad indicare il “falco pellegrino”, questo uccello ha la capacità di toccare i 320km/h in picchiata. Nome adatto a questa moto che raggiunge i 312Km/h.

Questo modello è prodotto nelle colorazioni argento/nero ed argento/blu.




Riproduzione molto ben fatta, con dettagli di rilievo come il le scritte sulla carena e l’ottima rappresentazione del tachimetro, contagiri, nonché delle varie spie.

Un’altra apprezzabile caratteristica di questo modello è rappresentata dai gruppi ottici e dagli indicatori di direzione che non sono semplicemente dipinti, ma realizzati in plastica trasparente.





Osservando il modello nella parte posteriore notiamo che anche qui faro e indicatori di direzione realizzati in plastica trasparente, inoltre troviamo un particolare molto caratteristico, la targa Giapponese.




Uno dei tratti distintivi di questa moto, improntata per all’aerodinamicità, è il particolare copri sella passeggero, ideato per opporre la minima resistenza aerodinamica possibile.

In basso osserviamo un dettaglio della ciclistica e del motore, nella realtà un 1298cm³ da 197 CV a 9.500 rpm, coppia 155 N·m.




16
Mag

Ford Focus – 1:24 – Auto Drive

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Tutti conosciamo la “Ford Focus”, auto molto apprezzata dal pubblico nazionale e mondiale è un modello di successo fin dal 1998 quando fu presentata quale erede della “Escort” nel segmento “C”. La prima serie si aggiudicò il prestigioso riconoscimento di “Auto dell’anno” in Europa nel 1999.Tra i modelli in scala 1:24 troviamo la riproduzione della prima serie, realizzata da Burago in versione stradale, rally ed elaborata nella serie “Street Tuners”; da Motormax in versione stradale ed elaborata nella serie “Street Racer” e per finire realizzata da Maisto.




La seconda serie invece è stata realizzata solo da “Cararama/Hongwell” nella versione sportiva (ST) allestimento tre porte nei colori azzurro metallizzato ed arancio, modello molto ricercato d appassionati e collezionisti.

All’inizio del 2010 fu presentata al “NAIAS” (North American International Auto Show) la terza generazione di “Focus” per il mercato nordamericano, poco tempo dopo fu presentata la versione europea al Salone dell’Auto di Ginevra.




Unico esempio della terza serie in scala 1:24 è quella di “Auto Drive”, brand del tutto sconosciuto e molto difficile da reperire.

Con questo brand sono stati realizzati pochissimi prodotti (Lamborghini Veneno) e tutti in plastica con aperture, particolare molto raro nel panorama delle riproduzioni 1:24.

Il modello, anche se realizzato in versione “economica”, risulta ben proporzionato ed esteticamente gradevole.

Osservandolo più da vicino però mostra una realizzazione semplificata degli interni e del motore.




In fin dei conti, nonostante tutto, si può considerare un buon prodotto.




13
Mag

Lotus Evora S – 1:24 – Motormax

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Pur non essendo un produttore famoso e rinomato “Motormax” è ben presente nel mercato degli automodelli in scala 1:24.

I suo prodotti nel corso degli anni sono peggiorati leggermente, soprattutto nel materiale utilizzato per la realizzazione, ma ha abbandonato la peculiarità di realizzare diverse variati di modelli presenti nel proprio catalogo.




E’ il caso della “Lotus Evora S” presentata diversi anni fa nella versione stradale nei colori rosso e giallo. Il modello non ha mai riscosso molto successo, soprattutto se confrontato con la stessa riproduzione realizzata da Burago.

Qualche anno dopo nella serie “GT Racing” sono state realizzate due diverse versioni dalla Evora S che ne hanno migliorato l’aspetto, la prima semplicemente di un colore diverso (nero) e con una livrea più accattivante, mentre la seconda, la GT4, con piccole modifiche come l’alettone posteriore, i finestrini e i cerchi.





Da poco più di 6 mesi si è aggiunta una nuova versione; nella serie “Satin” la Evora S è stata realizzata di colore bianco opaco.

Di seguito tutte le Lotus Evosa S di Motormax:









10
Mag

Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé – 1:18 – Maisto

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In questo post ho voluto dedicare a tutti gli appassionati della “stella a tre punte” la descrizione del modello più aggressivo della famiglia SL, la “Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé” progettata da Rudolf Uhlenhaut, un brillante progettista della Casa tedesca di quegli anni.




Questa è una vera e propria autovettura da competizione prodotta nel 1955 per poter competere nella “24 Ore di Le Mans” e nel Campionato del mondo sport prototipi.

Questa versione ”cattiva” della SLR riprende qualche dettaglio estetico della “300 SL” anche se non deriva da quest’ultima, ma fu progettata sulla base della Mercedes monoposto da Formula 1. 




Le finiture esterne e la cura del dettaglio di questo modello catapultano ogni appassionato nella realtà dell’epoca.

Ne fanno apprezzare ancor più i particolari le quattro aperture, il vano motore con apertura sorretta da un’asticella, particolare non comune nei modelli a basso costo, e le grandiose ruote a raggi.

Non servono tante parole per descrivere un’auto la cui bellezza rimane inalterata nel tempo e che Maisto e riuscita a trasmettere con questo modello, superando ogni aspettativa.

Gli interni, e la strumentazione sono ben realizzati e curati, proprio come nelle vere auto Mercedes-Benz.




Le sorprese non finiscono mai, come le due ruote poste nel vano bagaglio con annesso copri ruote, e nel vano motore spiccano i numerosi dettagli dello stesso.

La 300 SLR era dotata di un motore a otto cilindri di 2.982 cm³, dal quale venivano scaricati 310 cavalli e le permettevano di raggiungere la velocità massima di 290 km/h, guadagnando in poco tempo la reputazione di essere l’auto più veloce dell’epoca. Una storia racconta che lo stesso Uhlenhaut in ritardo per una riunione ha percorso l’autostrada da Monaco di Baviera a Stoccarda in poco più di un’ora, un viaggio di 230 chilometri alla media di 220 chilometri orari.

Ogni cromatura e ogni dettaglio esterno è al suo posto esaltando al meglio la bellezza di una signora senza tempo.





Oggi, una di queste strepitose auto è conservata al museo Mercedes-Benz a Sindelfingen vicino Stoccarda.

Grazie alla riproduzione 1:18 di Maisto tutti gli appassionati collezionisti e non possono conoscere più da vicino questa famosa auto.

5
Mag

Kawasaki ZX-14 – Maisto – 1:12

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Salve amici lettori, oggi parliamo di un modello di “New Ray”, la Kawasaki Ninja ZX-14, dove il numero 14 identifica la ragguardevole cilindrata di questa moto, ben 1400 cm³. In produzione dal 2006, dal 2012 verrà identificata con la sigla ZX-14R.




Il modello in questione di un accattivante colorazione Verde/Nero ha i retrovisori da montare una volta tolto dalla confezione.

I gruppi ottici sono in plastica trasparente e non dipinti come su altri tipi di moto dello stesso produttore. Guardandolo anteriormente Inoltre si vede nella parte centrale il famoso Airbox.





Osservando il modello di profilo, scorgiamo le decals ben realizzate sul serbatoio e sulla parte posteriore.

Sulla carena si notano delle piccole viti, caratteristiche dei modelli New Ray, che consentono di smontarla permettendo di vedere meglio la riproduzione del motore.




Osservando la parte della strumentazione, purtroppo si nota la totale assenza di decals, che mette in evidenza la brutta vite al centro. Anche i retrovisori sono sprovvisti dell’adesivo simile allo specchio, due particolari che penalizzano molto questa riproduzione.

Gradevole e meglio realizzata invece la parte anteriore dove scorgiamo gli indicatori di direzione integrati nella carena ed il grande freno a disco a “Margherita” da 310mm, nella realtà, con pinza ad attacco radiale a 4 pistoncini contrapposti e pompa “Nissin”Il motore, il famoso 1352cc a 4 cilindri in linea, è quasi del tutto coperto dalla carena e meglio visibile smontando la stessa.





Purtroppo, come si può notare dalle foto, ci sono diverse imperfezioni nella verniciatura delle parti cromate.

Nel complesso questa riproduzione ha un buon rapporto qualità/prezzo e si presta bene a modifiche e miglioramenti grazie alla presenza delle viti che permettono di smontare e rimontare il modello con semplicità.

2
Mag

Smart ForTwo (2014) – 1/24

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La Smart Fortwo è un’autovettura di segmento A realizzata nel 1998 dalla joint-venture tra la fabbrica svizzera di orologi “Swatch” e la Casa tedesca “Mercedes-Benz”. Inizialmente Smart era il nome del modello e non del marchio, che invece era noto con l’acronimo di MCC (Micro Compact Car). Ma dal 2002, Smart è divenuto un marchio vero e proprio, ed il modello ha preso il nome di City Coupé. Infine, a partire dal 2004, le è stato cambiato il nome in Fortwo, questo quando è stata ampliata la gamma della Smart con la prima generazione della Forfour.




Tra i produttori di modellini in scala 1/24 non ha mai avuto grande successo, tanto che l’unico ad averla riprodotta nella versione del 2007 è stato NEW RAY.




A distanza di anni il produttore cinese quasi del tutto sconosciuto ha realizzato la versione 2014 della microcar Smart.

Il modellino è discretamente realizzato e presenta le ormai note caratteristiche luci/suoni che contraddistinguono molti automodelli provenienti dalla Cina.




Proposta in quattro colorazioni, prevede l’apertura delle portiere e della parte superiore del portellone posteriore.

 





30
Apr

Lancia Stratos (1975) – 1:18 – SunStar

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La Lancia Stratos è un’automobile con carrozzeria di tipo coupé, prodotta dalla casa automobilistica italiana dal 1973 al 1975 su disegno di Marcello Gandini per Bertone, lo stesso che disegnò auto come la Fiat X1/9 e la Lamborghini Countach.

Presentata come “Prototipo Zero” per la prima volta al Salone dell’automobile di Torino del 1970 era  il progetto di autovettura sportiva a motore centrale, di concezione avveniristica per quei tempi.

Il nome ufficiale è “Strato’s“, con l’apostrofo, ma è universalmente nota come “Stratos“.

Innumerevoli le riproduzioni in ogni scala e di versioni stradali come di versioni sportive. Non fa eccezione SunStar ha prodotto questo magnifico modello in scala 1:18.




Gli interni sono minuziosamente curati e riprodotti. Osservando con attenzione questa immagine sembra di guardare il vero abitacolo.

Non finiscono le meraviglie osservando la ruota di scorta e i dettagli che la circondano,

così come il motore centrale/posteriore ricco di innumerevoli piccoli dettagli.

Molti gli altri particolari degni di nota, come i fari a scomparsa, le frecce laterali, gli specchietti retrovisori, le luci posteriori il logo Lancia e la targa fedelmente riprodotta, che ne fanno ancor più apprezzare la bellezza.




Nulla  e’ stato  tralasciato in questa magnifica riproduzione, regalando all’appassionato ogni singolo dettaglio fedele alla realtà

 

Attualmente l’auto reale alla quale è ispirata questa riproduzione fa parte della collezione di Chris Hrabalek, il più grande collezionista di Stratos nel mondo, insieme ad altri dieci pezzi unici, inclusa quella del 1977 per il Safari Rally.




L’esiguo numero di esemplari costruiti ed il fatto che l’auto fu utilizzata in ogni tipo di gara, persino nei rally cross, la rendono una delle auto più ricercata dai collezionisti di tutto il mondo.




Molto apprezzata anche dai collezionisti di modellini, questa bella riproduzione di SunStar non mancherà di arricchire ogni personale collezione.

26
Apr

Harley-Davidson FXDBI Dyna Street Bob (2006) – 1:12 – Maisto

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Oggi vi presento un altro modello Maisto. Una Harley-Davidson del 2006, la FXDBI Dyna Street Bob.

Osservando questa riproduzione subito si nota una parte poco gradevole; i finti ammortizzatori posteriori. Purtroppo, come su molti altri modelli Maisto, sono solo scenografici e lasciano l’ammortizzazione della ruota posteriore alla piccola molla posta sotto il sellino.




Viceversa, possiamo apprezzarne le finiture, osservando la parte anteriore, dove trovo molto bella la riproduzione del cruscotto e del serbatoio con relativa strumentazione.




Discreta la riproduzione del manubrio, degli specchietti e degli indicatori di direzione, che anche in questo modello sono semplicemente dipinti. Ottima invece la riproduzione del gruppo ottico anteriore.

Bella anche la riproduzione del possente motore Harley-Davidson con i doppi scarichi di sicuro effetto.




Passando alla parte posteriore notiamo che sia il gruppo ottico che gli indicatori di direzione sono dipinti, particolare al quale questo produttore nel tempo ci ha fatto abituare. A primo impatto non soddisfano l’occhio del collezionista ma nel complesso non sono poi così brutti.




Bello il particolare del cerchio anteriore  a raggi ed il dettaglio del sistema frenante con il grande freno a disco.

In conclusione possiamo dire che rispetto ad altri modelli Harley-Davidson di Maisto, questo risulta riprodotto in modo semplificato e poco dettagliato. Trattandosi di un modello in scala 1/12 ci si sarebbe aspettato qualcosa di più, soprattutto per quanto concerne dettagli come gli ammortizzatori posteriori e gli indicatori di direzione.




Essendo Maisto l’unico produttore a commercializzare riproduzioni Harley-Davidson a basso costo l’appassionato di questo famosissimo brand deve comunque accontentarsi o magari saper scegliere quello migliore tra i tanti realizzati.

21
Apr

Volkswagen T1 – 1:24 – Motormax

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Uno dei modelli più riprodotti in scala è senza dubbio il “Volkswagen Transporter” più comunemente conosciuto come “Volkswagen T1” o “Volkswagen Split”, sia nella versione passeggeri che nella versione commerciale.

Il produttore “Motormax”, particolarmente attivo nel realizzare versioni particolari, del T1 propone ben sette varianti, due più semplici, mentre altre cinque più ricche di particolari. Tutti in una confezione che da l’idea di una versione promozionale.

Un particolare comune a quattro modelli è il porta bagagli posizionato sulla cabina guida,




due riproducono il telone di copertura del pickup,




e uno soltanto, quello del “Servizio Clienti Volkswagen”, nel vano posteriore riproduce attrezzi utili al soccorso stradale.




Tutti i modelli sono ben realizzati e in versioni sicuramente accattivanti.