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16
Gen

Mercedes-Benz 280 SE – 1:18 – Maisto

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Fin dal dopoguerra Mercedes ha saputo creare grandi vetture di prestigio, famose in tutto il mondo e facilmente identificabili grazie alla stella a tre punte sul cofano motore.




In precedenti post ho avuto il piacere di presentare diverse grandi icone di questo famosissimo brand tra le quali ricordiamo la “Mercedes-Benz 190 SL (1955)”, la “Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé” e la più recente “Mercedes-Benz SLS AMG”.
Oggi parlerò di un’altra vettura che ha stupito gli appassionati di quel epoca e non solo, ovvero la Mercedes-Benz 280 SE Cabrio.




Riprodotta da Maisto in scala 1:18 è molto ben curata sia nell’estetica, con le quattro aperture, sia nei più piccoli dettagli.


Nella realtà gli interni erano più lussuosi di quelli di molte berline dell’epoca, prevedevano il pavimento rivestito in moquette; la selleria poteva essere richiesta in pelle ed in ogni caso era abbinata ai pannelli delle porte. Il posto guida era più sportivo, come si poteva notare dalla leva del cambio, passata dal volante al pavimento, per una guida più entusiasmante.





Motoristicamente era dotata dello stesso 2.2 litri ad iniezione della 220SEb.
Maisto ha saputo riprodurre il vano motore in ogni singolo dettaglio, così come il vano bagagli provvisto di una perfetta ruota di scorta.



Non servono tante parole per descrivere la bellezza di questa riproduzione, nel guardarla si ha la sensazione di possedere un auto vera.




Molto ben curata la calandra e i gruppi ottici anteriori,


cosi come le cromature e i gruppi ottici posteriori.



Praticamente un modello che non può assolutamente mancare in una collezione tematica Mercedes-Benz.

12
Gen

Kawasaki Ninja ZX-3R – 1:12 – Joy City

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Salve a tutti, oggi parleremo della Kawasaki Ninja ZX-3R, la sorella più piccola della famiglia “ZX” composta dalla ZX-6R, ZX-10R e ZX-12R.
Questo è uno dei pochi modelli Joy City realizzata in cinque diverse colorazioni.




Quella con la quale approfondiremo la conoscenza e di color verde.

Come sempre iniziamo dal cruscotto.




Come possiamo notare dalla foto, abbiamo una ottima riproduzione della strumentazione e di tutta la carena, volendo essere pignoli, alcuni strumenti presenti sul manubrio dovrebbero essere colorati di rosso e giallo.

Il frontale è molto bello e dettagliato, bella la scritta sul cupolino, come anche la realizzazione degli specchietti.



In questa come i molte altre riproduzioni Joy City possiamo notare che il gruppo ottico anteriore e gli indicatori di direzione presenti nella carena sono in plastica trasparente.

Come possiamo osservare dalla foto, anche il gruppo ottico posteriore è di plastica trasparente e non semplicemente dipinto, unici elementi dipinti sono il catarifrangente sopra la targa e le frecce posteriori. Ottima riproduzione del sellino e degli inserti in nero ai lati del codone.




Molto gradevoli le scritte presenti sulla carena in alto e nella parte bassa.




Il motore, nella realtà un 2 cilindri in linea da 296 cm3, nel modello presenta buoni dettagli.


Proseguendo con il dettaglio della trasmissione possiamo notare la buona realizzazione delle pedane, conducente e passeggiero, il dettaglio della catena ed una ”chicca”, ovvero la striscia rossa sul bordo dei cerchi.




Concludo con il dettaglio del terminale di scarico, ben riprodotto.


Ancora una volta un ottimo prodotto in scala 1:12, un ottimo modello da prendere assolutamente.

3
Gen

Fiat 126 Cabrio

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Il terzo post dedicato a tutti coloro che si dilettano nella realizzazione di elaborazioni di modelli in scala è l’ennesimo esempio di creatività, capacità artigianali e fantasia di un appassionano.

Partendo dal modello Welly della mitica 126 è stata realizzata la versione cabrio.




Il prodotto finale, di sicuro effetto, è ricco di particolari ben fatti e curati con attenzione.




 Impossibile non congratularsi con chi ha dedicando il suo tempo e le sue doti al fine di deliziare tutti con un esclusivo modello in scala 1:24.









28
Dic

Tucker Torpedo (1947) – 1:18 – Lucky Diecast

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Subito dopo la Seconda guerra mondiale l’imprenditore Preston Tucker vide l’opportunità di entrare nel mercato dell’automobile. Il governo degli Stati Uniti stava svendendo all’asta fabbriche dismesse della produzione bellica e Tucker rilevò lo stabilimento che era servito alla produzione di motori per le “fortezze volanti”, fondando così la Tucker Corporation.

Lucky Diecast, e prima di lei Yat Ming, ricorda questo evento realizzando in scala 1:18 la riproduzione dell’unica vettura prodotta da “Tucker Preston”, la Tucker Torpedo, davvero ben curata nell’estetica dove si apprezzano subito le sei aperture del modello tra le quali spicca l’apertura della porta posteriore controvento, un segno di innovazione nel dopoguerra.

Di grande effetto i dettagli che riproducono il volante tipico degli anni ’50 e la strumentazione,





anche il vano bagagli, posto anteriormente, da il meglio di se con la stupenda rappresentazione di un set di valigie e della ruota di scorta.

Una buona riproduzione del motore la rendono estremamente reale osservando i dettagli che lo compongono. Nella realtà inizialmente la Torpedo fu equipaggiata con un motore da 9650 cm³ che non funzionava a dovere, per cui si optò di sostituirlo con motori di produzione “Franklin Engine Company” originariamente destinati agli elicotteri e raffreddati ad aria, debitamente modificati dagli ingegneri della Tucker con il raffreddamento ad acqua. Questo sei cilindri boxer in lega leggera aveva una cilindrata di 5500 cm³ per una potenza di 166 CV.




Il designer Alexander Sarantos Tremulis, noto fino dagli anni trenta per aver contribuito alla realizzazione di celebri modelli Auburn, Cord e Duesenberg, fu ingaggiato il 24 dicembre 1946 e completò i disegni dell’avveniristica carrozzeria in soli sei giorni. Il 31 dicembre 1946, Tucker approvò il progetto, chiamando la vettura “Torpedo”.Dopo una grande campagna pubblicitaria il primo prototipo venne presentato il 19 giugno 1947.





Davvero molto bella e ben curata questa produzione è ricca di dettagli cromati e finiture di tutto rispetto.




La vettura venne prodotta in soli 51 esemplari, la produzione cessò per motivi politici e legali; delle 51 vetture completate 47 sono sopravvissute, compreso il primo prototipo detto “Tin Goose”, conservato allo Swigart Antique Auto Museum in Pennsylvania, che è la vettura “numero zero”, le altre hanno una numerazione di serie da  1001 a 1051. La valutazione di queste rare automobili è in costante crescita: la vettura con il numero di serie 1043 venduta in un’asta in Arizona nel 2004 per 495.000 dollari è stata poi acquistata nel 2005 per una collezione privata alla cifra di 750.000 dollari.



Una vettura rivalutata nel tempo nonostante il suo scarso successo iniziale che Lucky Diecast  permette di possedere a tutti i collezionisti ed appassionati per una cifra decisamente modica.

22
Dic

Motormax 1/24 NEWS

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Dopo le novità annunciate da Burago/Maisto e da Welly è la volta di presentarvi quelle annunciate da Motormax in scala 1:24.

A differenza dei precedenti modelli annunciati, che praticamente erano semplici varianti di prodotti già esistenti, questi ultimi sono inediti, almeno per quanto riguarda la produzione Motormax.





i modelli sono quattro in diverse colorazioni, un  modello europeo del produttore Aston Martin.





e tre dei brand oltreoceano, Dodge, Ford e Chevrolet.




L’ultimo, anche se incluso nella categoria 1:24, come capita spesso per i possenti pick-up americani è riprodotto in scala 1:27




16
Dic

Honda CBR 1100 XX – 1:12 – Joy City

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In questo nuovo post vi parlerò della Honda CBR 1100 XX.

Modello prodotto da uno dei migliori produttori low cost in 2 colorazioni, grigio canna di fucile e rosso.



Come tutti i modelli di JoyCity/Automaxx, anche questo risulta ben riprodotto.




Come si vede dalla foto la parte anteriore è ben realizzata, sia per quanto riguarda la strumentazione che per quanto concerne il manubrio.

Molto ben fatti i retrovisori, caratterizzati da una spinta forma aerodinamica, con l’indicatore di direzione dipinto.





Molto bella anche la parte posteriore con la grande maniglia per il passeggiero e gli indicatori di direzione ed il gruppo ottico realizzati in plastica trasparente colorata.



Una caratteristica originale e simpatica è la targa Giapponese.

Osservando il particolare del telaio e del motore di questa riproduzione si noti la sospensione centrale con molla funzionante ed il grosso terminale di scarico.




Nella realtà questa moto è dotata di un motore 4 cilindri a 4 tempi da 1137cm3, le dirette concorrenti sono la Kawasaki Ninja ZX-12R e la Suzuki Hayabusa.

In conclusione posso dire, senza ombra di dubbio, che anche questa volta Joy City nel realizzare questa riproduzione ha svolto un eccellente lavoro.

13
Dic

Alfa Romeo Giulia

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A volte bastano pochi accorgimenti per migliorare esteticamente un modello. La produzione di massa e gli interessi economici sacrificano molto spesso il dettaglio delle riproduzioni.







Un appassionato “elaboratore” di modelli in scala 1:24 ha realizzato una versione particolare della “Alfa Romeo Giulia” di Burago aggiungendo piccoli tocchi che ne hanno modificato l’estetica in maniera discreta ma molto efficace.








Invito tutti gli appassionati a pubblicare in questo blog i propri lavori, inviano foto e piccole descrizioni all’indirizzo e-mail blog@dcmitaly.com

 

8
Dic

Bentley Mulsanne – 1:18 – Rastar

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La riproduzione in scala 1:18 di cui parleremo in questo post è la “Bentley Mulsanne” di Rastar nella versione del 2010.

Il nome di questa auto deriva da quello di un piccola cittadina francese di circa cinquemila abitanti, ed è stato utilizzato anche per un’altra berlina di lusso “Bentley” prodotta dal 1980 al 1998.




Il modello da una buona impressione di se a cominciare dalla confezione, una elegante scatola bianca.




Una volta estratto il modello subito si nota il peso che denota l’utilizzo di una buona lega metallica.



Nella versione di colore nero, è stata realizzata anche di color oro,  il contrasto con le parti cromate è la prima cosa che si nota.

Ma la parte migliore sono gli interni, molto curati e con bellissimi dettagli.




Sicuramente un prodotto eccellente nonostante “Rastar” non sia tra i più conosciuti produttori di auto modelli in scala 1:18.





Un’altra bellissima riproduzione “Bentley” e quella della “Continental GT” di “Minichaps” recensita in questo blog.

4
Dic

Mobil Tow Truck – 1:24

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Tra la  fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ‘90 la produzione die-cast 1:24 era al suo massimo per popolarità e varietà, molti erano gli esempi di famosi brand che sceglievano questa scala per pubblicizzare la propria attività.




Un esempio è quello della famosa compagnia petrolifera Americana MOBIL, brand utilizzato per la realizzazione di tre modelli a tema.



Un camion




Un carro attrezzi




ed un trasporto auto.

Tutti e tre hanno una caratteristica che oggi è sempre più comune nei modelli “low cost”, luci e suoni.




29
Nov

Vespa Primavera (2016) – 1:12 – New Ray

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Salve cari lettori, oggi invece di parlare delle classiche moto sportive vi parlerò della Vespa Primavera. Questo modello viene prodotto da New-Ray in scala 1:12.




La Vespa è uno scooter della Piaggio brevettato il 23 aprile del 1946, su progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio. Negli anni di questo scooter sono stati realizzati varie versioni e modelli, tra questi c’è la “Primavera” entrata in produzione nel 2016.

La riproduzione NewRay rispecchia molto fedelmente quella reale, In basso potete notare l’ottimo dettaglio della strumentazione.





Molto ben fatte sono anche le cromature che contraddistinguono questo modello, oltre al logo Piaggio e la scritta Vespa.




Belli anche altri particolari come gli indicatori di direzione realizzati in plastica trasparente e le tre fessure per il passaggio dell’aria con bordi cromati immediatamente sotto il logo.

I cerchi sono riprodotti in modo egregio, cosi come il freno a disco anteriore.




Passando alla parte posteriore fanno bella mostra di sé lo scarico e la scritta “Primavera”.

Un altro elemento di ottima fattura è la cornice cromata presente intorno al gruppo ottico posteriore ed il maniglione che circonda il sellino di color beige. Anche gli indicatori di direzione posteriori sono realizzati in plastica trasparente.




Alla luce di quanto visto nelle foto posso tranquillamente affermare che questa “Vespa Primavera” in scala 1:12 risulta veramente ben fatta, sicuramente originale, ed ad un ottimo rapporto qualità/prezzo.